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<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>Sedendo et quiescendo efficitur sapiens</description><title>il salice sulla riva del grande fiume</title><generator>Tumblr (3.0; @cconfucio)</generator><link>http://cconfucio.tumblr.com/</link><item><title>#Deminimis</title><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ovvero dei piccoli boccioli&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;non riesco a levarmi dinnanzi agli occhi l&amp;#8217;immagine della mia pargola dodicenne che indossa sorridendo, piroettando e svolazzando l&amp;#8217;estivo abito che sua madre indossava la fatidica sera in cui si andò a cena in osteria e si uscì satolli, allegri e fidanzati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;certo, serve per la recita scolastica, le va un poco lungo di tre dita, ma è la prima volta che l&amp;#8217;ho vista grande. così già grande e bellissima come solo le promesse dei boccioli sanno essere&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/48150854648</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/48150854648</guid><pubDate>Wed, 17 Apr 2013 06:33:16 +0800</pubDate></item><item><title>piovute dal cielo</title><description>&lt;p&gt;&lt;span&gt;Un paio di telefonate d&amp;#8217;auguri, inaspettate e per questo così preziose, giunte a sollevarti in un&amp;#8217;ora mesta; le lucine in fondo agli occhi dei pargoli che ti invitano ad aprire sotto l&amp;#8217;albero il regalo che ti han comprato coi loro risparmi; la festa a tavola per la cena che hai preparato.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;span&gt;Di questo debbo ringraziare la benevolenza degli dei e con la miglior cura delle storpie mani accudirne il dono e serbarlo per illuminare i passi e scaldare le membra nelle ancora lunghe notti avare di stelle a venire.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;span&gt;Poter ricambiare sarebbe dono altrettanto grande, ma pretenderlo sarebbe imperdonabile presunzione.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;span&gt;Anche i doni bisogna saperli accettare con l&amp;#8217;umiltà con la quale la terra accoglie dal cielo la pioggia&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/38783062358</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/38783062358</guid><pubDate>Tue, 25 Dec 2012 17:53:22 +0800</pubDate><category>natale</category></item><item><title>meritarselo</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Talvolta capita di essere un poco distratti. a me capita specie se parlo di lavoro mentre guido che sono abituato a guidare da solo e in silenzio come ad un anziano ben si conviene.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Accade così che viaggiando all&amp;#8217;estero per lavoro, accompagnato dalla badante di Brema, si transiti dalle parti di Basilea e sull&amp;#8217;autostrada si passi a 86 Kmh dove il limite è di 80. Dei del cielo, &amp;#8220;Verboten!&amp;#8221; avran gridato le occhiute fotocamere elvetiche immortalando la targa del mio vetusto mulo.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;nell&amp;#8217;arco di qualche settimana mi giunge missiva su carta intestata della Kantonpolizei che mi si rivolge chiamandomi &amp;#8220;Gentile Signore&amp;#8221; e mi espone garbatamente il caso chiedendomi di pagare entro trenta giorni l&amp;#8217;importo di CHF 60,00 ovvero € 50,00 salvo io voglia ricorrere contro la decisione compilando il modulo predisposto sul verso della della stessa missiva le mie obiezioni.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;in calce e ben chiaramente viene proposta una chiara tabella che riporta i dati del beneficiario, il codice IBAN, il codice BIC, il codice numerico da indicare nella causale del pagamento. il tutto formulato in un più che decoroso italiano.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ahimè più in piccolo, ma non tanto da passarmi inosservato, un piccolo paragrafo nel quale si dice che l&amp;#8217;ammenda può essere pagata sul sito &lt;a href="http://www.polizei.bs.ch/verkehr/" target="_blank"&gt;www.polizei.bs.ch/verkehr/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;avevo già aperto la pagina del remote banking della banca presso la quale conservo gli ultimi spiccioli e che per un bonifico interamente disposto dal sottoscritto mi chiede l&amp;#8217;obolo di € 1.00, ma decido di curiosare la procedura elvetica.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;accedo alla pagina che ovviamente recita in tedesco, di primo acchito penso che potevano certo far di meglio, tuttavia trovo a metà pagina evidenziato il link &amp;#8221; &lt;a href="http://www.polizei.bs.ch/settlement_of_traffic_fines_01_2012-2.pdf" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Settlement of traffic fines&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt; &lt;span&gt;(please click)&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; e lì mi reco. apresi un PDF che spiega in inglese come pagare le contravvenzioni e che reca in bella evidenza al primo paragrafo:&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;  1. Internet payment (secured) with your credit card (Mastercard or Visa)&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;  By the following link:&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;  &lt;a href="https://payment.swisspost.ch/BO/Police/BaselStadt" target="_blank"&gt;https://payment.swisspost.ch/BO/Police/BaselStadt&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;  Please choose your language there and follow the instructions.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;seguo dunque il consiglio e all&amp;#8217;indirizzo di cui sopra in una semplice finestrella mi si chiede di compilare il codice a tredici cifre della contravvenzione, ben evidente nella testata della missiva e in calce nella tabella, e il numero di targa del mezzo (o del mulo nel mio caso); compilo e clicco sul tasto deputato a proseguire la procedura.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Immediatamente compare l&amp;#8217;importo da pagare e la richiesta di fornire un indirizzo di posta elettronica al fine di informare del buon esito dell&amp;#8217;operazione, segue la conferma del circuito della carta di credito da utilizzare, l&amp;#8217;abituale conferma all&amp;#8217;emittende della carta del titolare, dei numeri e del CVV.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;son tedioso, lo so, ma chi è arrivato sin qui ha già scontato quasi tutta la pena e può con poco sforzo proseguire sino alla fine.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Mi appresto a stampare la ricevuta visto che al termine dell&amp;#8217;operazione di versare il dovuto ne ho facoltà quando sul cellulare (ebbene sì, l&amp;#8217;anziano maestro ne ha uno funzionante) giunge un messaggio. mi stupisco della insolita celerità dell&amp;#8217;emittente della carta di credito nel comunicare l&amp;#8217;avvenuta operazione, infatti non son loro, ma la Kantonspolizei Basel-Stadt che ringrazia e fornisce numero dell&amp;#8217;operazione qualora avessi ulteriori domande in merito.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Dopo un paio di minuti anche l&amp;#8217;emittente della carta di credito avvisa dell&amp;#8217;addebito avvenuto.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ora non voglio ricordare di quante pagine fosse composta e di quale verbosità burocratica fosse infarcita la verde missiva inoltratami dalla polizia stradale che alle 05.00 del mattino ha trovato eccessivo che percorressi 4 vuote corsie della A4 tra BG e MI alla folle velocità di poco più che 10 Kmh ben oltre il limite di 130 allegando dichiarazione del nome e numero di patente del conducente da compilare e bollettino postale da compilare per la modica cifra di € 200,00 e rotti.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;NON voglio.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;osservo soltanto che c&amp;#8217;è più rispetto per uno straniero a Basilea che per un sudd.. cittadino in patria.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;forse l&amp;#8217;appellativo di patria bisogna tornare a meritarselo.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/31050302067</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/31050302067</guid><pubDate>Fri, 07 Sep 2012 18:05:00 +0800</pubDate><category>sudditi</category><category>merito</category></item><item><title>Piccoli passi lungo cammino</title><description>&lt;p&gt;Dunque la piccola ranocchia ce l&amp;#8217;ha fatta, è passata all&amp;#8217;esame e seppure ultima in classifica sarà allieva al conservatorio col suo violino e imparerà il pianoforte.&lt;br/&gt;
Da tre giorni veleggia a mezzo metro dal suolo, sciolta la tensione e l&amp;#8217;emozione è tutta un frizzante sorridere e saltellare. Tenerezza.&lt;br/&gt;
Giusto che ora si goda il primo serio traguardo dei suoi undici anni, verrà il tempo della dura applicazione allo studio e della fatica per guadagnarsi l&amp;#8217;arte e la tecnica al prezzo del sudore e del cocciare contro la perfida natura dello storto legno.&lt;br/&gt;
La vera lezione, già le ho detto, sarà imparare a non demordere, trovare incoraggiamento nella critica di chi castiga il tuo lavoro perché confida tu sappia far di meglio.&lt;br/&gt;
La mia tenera piccola testolina dura avrà pane per i suoi denti e la musica sarà un ottimo companatico. Questo le auguro.&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/25048645796</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/25048645796</guid><pubDate>Thu, 14 Jun 2012 06:14:30 +0800</pubDate></item><item><title>sua vetustà</title><description>&lt;p&gt;una stanchezza cronica rende insofferenti, non c&amp;#8217;è virtù in questa decadenza, solo uno strisciante perdersi d&amp;#8217;animo.&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/24072743561</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/24072743561</guid><pubDate>Thu, 31 May 2012 02:24:40 +0800</pubDate></item><item><title>#Deminimis - otto marzo</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;L’otto marzo nella romita baita s’è festeggiato la scorsa settimana con la mia pargola ormai decenne.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;La piccola inaspettatamente mi ha raccontato che per l’anno prossimo vorrebbe smettere con il rugby.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Io stupito glie ne ho chiesto il motivo sapendo che le è sempre piaciuto molto frequentare per quell’ora e mezza il campo infangato sul quale quella manica di nani imbranati rincorrono una palla sbilenca cercando di rubarsela di mano. Si è sempre divertita molto, mi dicono che se la cava bene, è la più anziana del suo gruppetto, adora il suo allenatore, perché mai, mi chiedo, questa novità?&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Presto detto, il gioco molto le piace, meglio, le piacerebbe ancora se i maschietti, tanto sbruffoncelli quanto meno capaci poiché appena arrivati e assai più indisciplinati, non l’avessero di fatto esclusa non passandole mai la palla durante le partitelle di allenamento, infischiandosene delle regole e dello spirito del gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Questo accade da quando il vecchio e adorato allenatore, antica gloria dell’italico15, ha tenuto in custodia i più piccini affidando la piccola alla giovane allenatrice della categoria che per età le compete.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Dei del cielo! Lo stereotipo si materializza: giovane, donna, capace, già a dieci anni si confronta con il soffitto di cristallo, per giunta a causa di un’altra donna.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ancora una volta il Maestro riveste la sua logora tunica e istruisce la piccola su quale sia la lezione da trarre e la sfida da vincere: “non la tecnica, non la competizione è l’ultima lezione che quel campetto ti propone, ma affrontare questa esclusione da un gioco che vorresti continuare a fare e restare al tuo posto nella squadra che sai di meritare. Affronterai quindi la tua allenatrice poiché a lei compete la responsabilità della squadra e le spiegherai che se lei non saprà onorare il suo ruolo riconducendo all’armonia della regola e dello spirito quel gioco che ancora ti piace ebbene l’anno prossimo non ci sarai. La tua meta sarà trovare dentro di te il coraggio e la forza di affrontare tutto questo e so che lo farai”.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Seguono tre secondi di silenzio quindi la piccola alza gli occhietti e, ancora combattuta tra la voglia di farcela e la timidezza, mi dice: “ma papi, è difficile!”&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;“Lo so, stellina, ma superare le difficoltà è la differenza che passa tra crescere e semplicemente invecchiare, lo farai?”&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ancora tre secondi di rimirarsi negli occhi e poi quelle lucine brillano e mi risponde: “Sì”.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;La piccola donna cresce e al vecchio Maestro un poco s’inumidisce lo sguardo.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;img height="200" src="http://a.yfrog.com/img638/2216/h4pa.jpg" width="280"/&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/18952583664</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/18952583664</guid><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 01:11:00 +0800</pubDate></item><item><title>Piccole dolcezze replicantisi</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lxsqqxcmYQ1qcppt5o1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Piccole dolcezze replicantisi&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/15830622991</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/15830622991</guid><pubDate>Sun, 15 Jan 2012 00:20:57 +0800</pubDate></item><item><title>#Deminimis</title><description>&lt;p&gt;Questa sera la ranocchia è tornata dalle prove recando in dono il cd della registrazione dal vivo di uno dei concerti natalizi della sua prima tournée da orchestrale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Subito l&amp;#8217;ha voluto ascoltare appena salita in auto mentre sprizza allegria e contentezza e gli occhietti guizzano ad ogni nota e le manine mimano ora il maestro ora l&amp;#8217;arco.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Che tenerezza questa cucciola così innamorata delle sue acerbe note ancora incerte, così orgogliosa del suo lavoro, monetina d&amp;#8217;argento così felice dei suoi primi passi in un mondo più grande.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ha il suo maestro e il suo direttore, e io già un poco mi defilo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Dei del cielo, come son tanti solo dieci anni. Come si comincia presto a finire il proprio mestiere.&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/15582118013</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/15582118013</guid><pubDate>Tue, 10 Jan 2012 05:39:39 +0800</pubDate></item><item><title>La pubblica opinione</title><description>&lt;p&gt;Costei esiste solo per essere corrotta e concupita, non prevale in lei scelta individuale, ma un istinto il cui fine è eccitarsi e obbedire. (G. Alvi da &amp;#8220;il secolo americano)&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/14818221616</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/14818221616</guid><pubDate>Tue, 27 Dec 2011 02:20:50 +0800</pubDate></item><item><title>#Deminimis</title><description>&lt;p&gt;Ieri sera finalmente sono rincasato a un&amp;#8217;ora sufficientemente decente da poter cenare frugalmente senza ingollarmi così, libato dell&amp;#8217;ultimo boccone d&amp;#8217;avanzi e d&amp;#8217;un cucchiaio di marmellata di cetrioli, mi sono imbacuccato e con il passo mio malfermo ho percorso la stretta viuzza che conduce alla piazza sotto un cielo lucido di ghiaccio e cristallo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Delimita la piazza la grande chiesa e di fronte ad essa la bella e antica canonica nel cui ampio ed elegante portone s&amp;#8217;infilava tosto il prelato senza cenno alcuno di saluto, così ciascuno teneva la dritta dove la stretta via ricomincia a fendere il villaggio e ciascuno tosto svoltava nel primo portone alla sua destra, egli in canonica, io nella grande chiesa.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Fredda, ma meno che all&amp;#8217;addiaccio, e illuminata a giorno e tutto intorno all&amp;#8217;altare donne, uomini, giovani e anziani, chi ai lati, seduti reggendo liuti ed ottoni, chi in piedi assiepati in schiera dietro all&amp;#8217;altare e rivolti verso la navata vuota. Di fronte a loro e all&amp;#8217;altare il maestro, non io, il loro, che arringava e celebrava il rito come predicatore pre-conciliare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Musica dunque, orchestra e coro.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Da oltre due ore la mia piccola se ne stava diligentemente seduta dietro la fila dei secondi violini a fare con gli altri la sua piccola parte di secondo violino di rincalzo e di piccola mascotte.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Mezz&amp;#8217;ora ancora di musica e un&amp;#8217;orchestra dal vivo è sempre emozionante, il coro e i fiati son davvero bravi, poi il maestro scioglie l&amp;#8217;incanto e le fila. I coristi smobilitano per primi, ultimi gli archi, ultima degli archi la più piccola che scende compunta i gradini, raggiunge sui banchi la custodia e, finalmente messo tutto in ordine, indaga sulla sua sorte per scoprire chi l&amp;#8217;accompagnerà a casa.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Incrociato lo sguardo dell&amp;#8217;anziano genitore all&amp;#8217;ultimo banco all&amp;#8217;opposto angolo della chiesa allarga un sorriso e svelta s&amp;#8217;incammina salutando i colleghi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Quattro passi nella notte gelata chiacchierando con due occhietti vispi e felici di quanto sia bello ed emozionante imparare a suonare così, condividendo un cioccolatino portato da casa, sono solo quattro passi lungo il difficile cammino del riconciliarsi con il mondo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Benedetti siano la musica e i pargoli.&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/14499891747</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/14499891747</guid><pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:36:39 +0800</pubDate></item><item><title>Piccola digressione sui pargoli, il rugby e le regole</title><description>&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;img src="http://flic.kr/p/84xcj6" align="top"/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;A un accenno di @Livepaola al rugby, o meglio al minirugby, sport al quale il vecchio e malfermo maestro è aduso accompagnare la prole incluso qualche torneo di under 10 e under 8 debbo queste maldestre riflessioni&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Paola vi si riferiva per il meritorio apprendere il valore del rispetto delle regole mentre io m’ingarbugliavo raccontando di personali e più fisiche, anzi manesche, esperienze dei miei.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Così tanto aveva infierito qualche sorso di prosecco sulla già labile e frusta mente del vegliardo?&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il nesso in realtà è un poco nascosto e ora, anzitutto a me stesso, lo disvelo per come io malamente lo intendo.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Piccoli, dai sei anni in avanti, questi goffi nanetti intabarrati in calzoncini che arrivano al polpaccio e felpe che arrivano alle ginocchia, si ruzzolano sui prati e nel fango rincorrendo una palla, per giunta ovale e bizzosa, disordinati e scoordinati, spesso dimenticando persino da che parte debbono correre, tentare, o almeno fingere, quando per ventura gli capita la palla e questa non sfugge dalle mani.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;In queste zuffe e capriole, tra i richiami dell’istruttore più paziente di giobbe, imparano la prima fondamentale lezione, quella propedeutica ad ogni rispetto di ogni regola. Il rispetto per sé stessi.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;E come accade ciò? Ebbene proprio in quel contatto fisico, ruvido per goffaggine e non per malizia, nel quale anche quelli che all’inizio paiono più rinunciatari, insicuri, timidi o imbranati, finiscono per misurarsi tra pari.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;In quelle zuffe chi ha sempre avuto paura di prenderle impara che è in grado anche di darle, anche a quello che si atteggia a spavaldo, anche a quello che temevi ti avrebbe deriso per lo spessore dei tuoi spessi occhiali o per l’inusitata rotondità e prominenza del tuo pur piccolo ventre piuttosto che per l’insolita esilità della tua figura.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ti calpesta un piede, o una mano, ti strappa la palla quando non è tuo avversario? Ti tiri in disparte o piangi? Il tuo allenatore ti ributta nel mucchio, la mamma è tenuta a cento metri di distanza affinché anche se vede e sente le tue urla tu non veda né senta le sue e non ti si lascia tempo di cercarne il troppo indulgente sguardo, il fischietto del canuto istruttore ti ha già ricacciato nella bolgia e tocca a te fare il capitano, tocca imparare a difendersi, tocca giocarsela a viso aperto. Anzi, è ammesso soltanto giocarsela a viso aperto altrimenti sei fuori.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Così ho visto bambini timorosi, talvolta proprio impacciati e un poco imbranati, a poco a poco acquistare quella confidenza in sé stessi e di conseguenza quel rispetto tra pari da parte dei compagni di zuffa, bambini che nei primi incontri parevano riluttanti a mettere piede nell’erba si sono fatti ometti e donnine. Sì, donnine perché anche le bimbe giovano assai dal “menar le mani” quanto a stima di sé, confidenza nei propri mezzi e capacità di tenere a bada, d’ora in poi, gli arroganti e i maleducati. A viso aperto.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Orbene&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Perché dunque questa lunga e noiosa digressione sui pargoli che si azzuffano e sui benefici del rude contatto fisico, a viso aperto, contando su sé stessi e incluso nella regola del gioco? (anche nei tornei giocano a minirugby con regole molto, molto semplificate, ma la vera palestra è l’allenamento)&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Perché credo di aver constatato in quei batuffoli umani che gioiosi rotolano insozzandosi d’erba e fango appresso a una palla ovale che dalla coscienza di sé nasce il rispetto di sé e degli altri pari a sé.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Da questo discende un mutuo riconoscersi tra pari che passa dalla fisica consapevolezza che nei lividi siamo tutti uguali.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Quella è la regola aurea, la regola del gioco numero uno. Quella è la regola propedeutica a tutte le altre, quella che ti insegna sulla pelle la correttezza perché ti insegna che se sgarri i tuoi pari a buona ragione te le rendono e quando hanno ragione le prendi e basta, zitto e le porti a casa. E tu lo sai quando hanno ragione, e pure loro e a turno ciascuno.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Una volta regolati i conti come sempre si mangerà pane e salsiccia tutti insieme (la birra verrà più avanti).&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;La serenità che presiede a questa collettiva consapevolezza, quella che fa giustamente arrabbiare i più brocchi quando quello più bravo vuol fare da solo, quella che fa passare in fretta i lacrimoni quando tra maldestri ci si scambia una involontaria gomitata, un calcio o un pestone, quella che fa redarguire il compagno che commette una scorrettezza sull’avversario perché così è ovvio che si perde palla, ebbene questa è il fondamento sul quale necessariamente si basa il buon rispetto delle regole di coloro che amano le buone regole perché si sentono parte del gioco. E il gioco è nelle regole.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Questo rispetto per sé crescerà simmetrico contrappeso ad ogni regola e crescendo la complessità di queste nel vivere sociale farà di questi batuffoli, se continueranno nella virtù, dei cittadini. Cittadini perché le regole le sentono come nel gioco consustanziali alla convivenza. Per contro sapranno pretendere che le regole siano giuste, eque, funzionali al gioco della civile convivenza.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Schivare le regole, eluderle, farsi furbi e frodarle di nascosto, giocare nel gruppo per emergere da soli, foss’anche per un colpo di fortuna, ebbene questo è invece il comportamento che ho visto insegnare in altri giochi con la palla, una palla più tonda, assai più popolari.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Così schivare le regole è invero il comportamento dei servi infedeli delle bibliche parabole e, nella nostra storia, dei sudditi che debbono sopravvivere all’angheria del sovrano, al capriccio del signore, dei suoi scherani, dei suoi sceriffi ed esattori. A questi non importa che la regola sia equa e funzionale al gioco della convivenza, si da per scontato che la regola sia l’espressione del capriccio del potente, una soverchieria codificata alla quale si è forzati all’ossequio e tenuti dalla necessità di sopravvivergli, quindi in cuor proprio assolti, a tentare ogni espediente per scamparne le conseguenze. Grida manzoniane.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Dunque? A cosa porta questa arruffata e sbilenca concione?&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;A poco come le ultime considerazioni che seguono:&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;il rispetto di sé come degli altri è il fondamento del senso civico.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;un senso civico che si impara da bambini anche grazie ai lividi e ai ruzzoloni scambiati tra pari, nella propedeutica esperienza fisica di una civile composizione delle immancabili frizioni nel tentare una cooperazione di mutua utilità. Fisicamente si impara che è necessario darsi da fare per poter pretendere che anche gli altri facciano altrettanto e se non collabori non importa se “tecnicamente” sei bravo, sei fuori dalla regola, sei fuori dalla squadra, sei fuori dal campo.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Oh dei! Che tedioso sproloquio si è risparmiata!&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Fortunatamente l’intelligenza dei commensali, vistomi in cotanta dialettica difficoltà e intuito il rischio di codesta deriva, mi hanno soccorso e han cambiato discorso!&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/10526725906</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/10526725906</guid><pubDate>Fri, 23 Sep 2011 03:40:00 +0800</pubDate><category>rugby</category><category>minirugby</category></item><item><title>#Deminimis</title><description>&lt;p&gt;S&amp;#8217;accorciano i giorni e presto cala la sera, i pargoli lasciano il cortile e i suoi giochi e dopo la cena attendono di trascorrere il tempo pendendo dalle labbra degli anziani.&lt;br/&gt;
Ci si siede dunque sul divano e il più anziano apre le pagine di Melville e racconta di Ismaele e del Leviatano sino a quando anche l&amp;#8217;ultimo cede e come sacco di patate novelle ciascuno trasporta e accomoda nel giaciglio.&lt;br/&gt;
Al mattino è un fervore di domande sul sartiame, le gomene, le golette, la coffa e il castello, e con i mattoncini danesi dopo trent&amp;#8217;anni redivivi costruire bianchi capodogli e baleniere.&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/9782949009</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/9782949009</guid><pubDate>Sun, 04 Sep 2011 16:32:57 +0800</pubDate></item><item><title>il lato sconveniente, talvolta.</title><description>&lt;p&gt;lavorare nello stesso ufficio con la consorte l&amp;#8217;ho sempre ritenuto una benedizione del destino e segno della benevolenza degli dei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ella è peraltro assai capace, caparbia e costante laddove io tendo ad essere ondivago, distratto e umorale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ella sa di non essere versata laddove invece le mie doti si sono nel tempo affinate oltre la fortuna di una naturale inclinazione e da quelle questioni si astiene come io mi astengo da quelle che son sue.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;restano tuttavia quei pochi e ben delimitati ambiti nei quali il lavoro dell&amp;#8217;uno dipende da quello dell&amp;#8217;altro piuttosto che viceversa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;qui, ahimè, i desiderata della consorte divengono gentili richieste alle quali non dico opporre un cortese rifiuto, ma già l&amp;#8217;accondiscendere con il ritardo di una mezz&amp;#8217;ora diviene motivo di turbamento, offesa, sdegnato broncio e giusta causa per rivangare le precedenti occasioni sino alla seconda dinastia Ming.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;oh, la mia signora! dolce dono del cielo, di tutte le sue molte e lodevoli qualità una sola io la reputo esecrabile: la tignosa troppo lunga memoria.&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/7346665890</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/7346665890</guid><pubDate>Fri, 08 Jul 2011 01:10:20 +0800</pubDate></item><item><title>seduti sulle lauree</title><description>&lt;p&gt;&lt;span&gt;io vedo e nettamente percepisco una crescente rancorosa acredine di coloro i quali avendo creduto che di fronte a cotanta pezza di carta bollata e firmata da insigni chiarissimi tutti si dovessero genuflettere offrendo oro, incenso, mirra, euri e prebende vitalizie, ebbene, d&amp;#8217;un tratto si trovano di fronte alla vile plebea domanda che suona all&amp;#8217;incirca così: &amp;#8220;tu cosa sai fare?&amp;#8221;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Se per quel qualcosa nessuno reputa in cuor suo di scucire in cambio i propri sudati denari, ah, qual vile spregio della cultura! onta, bestemmia e sacrilegio!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Come se la cultura, l&amp;#8217;etica, le somme virtù e i migliori destini fossero tutti consustanziati in quel diploma e i marrani per viltà d&amp;#8217;animo e grettezza li disconoscessero rinnegando l&amp;#8217;umana storia, speme e sapienza in un sol gesto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/6970518414</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/6970518414</guid><pubDate>Mon, 27 Jun 2011 18:31:56 +0800</pubDate></item><item><title>#Deminimis ovvero riempire d'aria fresca e limpida il vuoto del mezzo bicchiere di fiele</title><description>&lt;p&gt;Vivere per molte settimane sotto la pressione dell&amp;#8217;incalzare dei quotidiani intralci all&amp;#8217;ordinato svolgere il proprio lavoro, quegli intralci che come selva di fili e di spine incrociati nella corsa diventano matassa tra le caviglie e le ginocchia, inestricabile che par di potersi solo strappar di dosso a costo di inciampi, cadute e scalciare in corsa, ebbene la mala abitudine a sopportare tutto ciò come fosse parte stessa del lavoro se non talvolta la porzione preponderante per tempo ed energie che sugge e fibra che consuma, questa finisce per trasfigurare le poche ore di un venerdì di metà maggio che seguono il fortunato caso di poter lasciare il lavoro alle diciassette e trenta in una serena e gioiosa vacanza.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questo realizzi dopo aver tranquillamente consumato una parca cena a tavola con la consorte e i pargoli, aver sparecchiato la tavola aiutato da questi, ripiegato e riposto la tovaglia nel cassetto per infine uscire in cortile e sedersi sulla sdraio mentre il sole sparisce dietro al muro e poter guardare nel silenzio del frinire dei grilli le poche nubi alternarsi a far velo alla luna e il diorama del fondovalle accendere luci e lampioni.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Che mi sia di lezione. Devo essere più rigoroso, affilare meglio la mia falce e tenere lontano dal mio sentiero i troppi rovi. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Falciare l&amp;#8217;erba quando e&amp;#8217; ancora tenera.&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/5457145036</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/5457145036</guid><pubDate>Sat, 14 May 2011 03:56:18 +0800</pubDate></item><item><title>La benedizione Sezionale degli Dei</title><description>&lt;p&gt;Lo sport praticato in montagna richiede passione, forza di volontà, dedizione e rispetto, per gli atleti e per la natura con cui ci si confronta. Un principio che va ripassato giorno per giorno, per non disperdere i valori autentici, che devono accompagnare l’esperienza sulle piste innevate come lungo i sentieri di salita e arrampicata, e arricchire di sane motivazioni la pratica agonistica. Un richiamo consapevole che ha spinto Panathlon Club di Bergamo e Club Alpino Italiano di Bergamo ad organizzare nella sede del Palamonti una serata dedicata al tema dell’etica negli sport di montagna e chiamando una testimone d’eccezione, Tiziana De Martin, ex sciatrice azzurra ed oggi impegnata a promuovere progetti formativi che consentano di abbinare educazione scolastica e sportiva. Introdotta da Maurizio Gamba, presidente del Panathlon Club di Bergamo, e Paolo Valoti, presidente del CAI Bergamo, la campionessa di sci alpino nativa di Bressanone e con dieci anni di presenza nella squadra azzurra, laureata in scienze della formazione e life coach, ha illustrato la particolarità della scelta compiuta al momento di lasciare l’attività agonistica dieci anni or sono per dedicarsi a progetti di vita e maturazione delle giovani generazioni, riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tiziana De Martin è partita proprio dalla sua esperienza di atleta per sottolineare come la mancanza di etica umana nel mondo dello sport professionistico l’abbia indotta ad intraprendere un percorso orientato alla crescita dei ragazzi basata sui valori fondamentali. &amp;#8220;Si tratta di porre i ragazzi al centro del progetto – ha spiegato – affinché possano trovare nella scuola e nello sport un unico ambiente di formazione&amp;#8221;. La ragazza, che nel 2000 su Corriere delle Alpi descriveva lo sport &amp;#8220;un nido di onestà, confronto leale e di crescita&amp;#8221; e oggi prossima alla maternità, ha coronato il proprio sogno vedendo riconosciuti i propri sforzi nella ricerca di un nuovo modo di approcciare la formazione sportiva. &amp;#8220;I valori dell’individualità e della spiritualità possono condizionare in modo positivo l’ambiente, che è alla base della piramide del pensiero&amp;#8221; – sottolinea Tiziana De Martin richiamando il libro di Robert Dilts, uno dei maggiori ricercatori nel campo della programmazione neuro-linguistica, che definisce i livelli della psiche umana su cui è necessario lavorare per ottenere reali benefici. Ma è chiaro che non si può prescindere dalla Carta Etica, che tutti sono tenuti a sottoscrivere, compresi insegnanti e allenatori insieme alla famiglia, altra componente fondamentale. Lo Ski College Trentino, in cui opera e ha potuto mettere in pratica i progetti, nel 2009 si è visto riconosciuto la certificazione di società etica. Ora il progetto è stato esteso alla Val d’Aosta, con le Scuole della Neve che coinvolgono ragazzi delle medie e superiori per consentire di portare avanti con profitto il doppio impegno, scolastico e sportivo, ma anche attraverso l’iniziativa &amp;#8220;Con lo sport avanti tutti&amp;#8221; rivolta ai ragazzi disagiati.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;#8220;Più che di maestri, lo sport ha bisogno di testimoni&amp;#8221; – ha dichiarato Roberto De Martin, prestigiosa firma del giornalismo della montagna, già presidente generale del CAI e papà di Tiziana, ospite della serata insieme a Lorenzo Branzoni, per un lustro arbitro di calcio in serie A e presidente del Panathlon Club Pavia, accompagnato dal vicepresidente Angelo Porcaro.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Figure riunite per rimarcare il tema dell’etica nello sport, che unisce da sempre Panathlon e Club Alpino Italiano, e dimostra, attraverso l’esperienza di Tiziana De Martin, come si possano trasmettere a tutti i giovani i valori autentici dello sport e della montagna che rappresentano la bussola della vita.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Guarda il servizio su &lt;a href="http://www.terzotempomagazine.it" target="_blank"&gt;www.terzotempomagazine.it&lt;/a&gt; – commentario di fatti e vita sportivi&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/4518061192</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/4518061192</guid><pubDate>Mon, 11 Apr 2011 19:22:24 +0800</pubDate></item><item><title>Deminimis</title><description>&lt;p&gt;Accade che il seienne accompagni l&amp;#8217;anziano genitore in giardino per alleviare a suo modo la fatica delle stanche membra paterne.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ad un tratto il pargolo, assorto nelle sue fantasie come sovente gli capita, si estrania dall&amp;#8217;operoso agreste contesto, brandisce un palo di legno acuminato lungo un metro e qualche spanna dell&amp;#8217;erigenda palizzata e prende ad agitarlo. &lt;br/&gt;
Incuriosito lo osservo per qualche istante quindi lo interrogo su cosa stia facendo e questi con la naturalezza di chi spiega come si beva un bicchier d&amp;#8217;acqua mi dice: &amp;#8220;sto accecando Polifemo&amp;#8221; senza desistere dall&amp;#8217;ora inequivocabile gesto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Marmocchio ambizioso, esercita bene dunque e intensamente le tue virtù poiché hai davanti a te molta, molta strada; quanto a me, a quanto pare, avrò presto i proci alla porta.&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/4503375362</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/4503375362</guid><pubDate>Mon, 11 Apr 2011 08:31:01 +0800</pubDate></item><item><title>#Deminimis</title><description>&lt;p&gt;Il nano corre con il dente in una mano e la palla ovale nell&amp;#8217;altra verso l&amp;#8217;allenatore, chiede permesso per raggiungere la panchina. Deposita il dente nelle mani del padre, si sciacqua la bocca attingendo alla borraccia, sputa rudemente a terra e poi torna saltellando in campo, nano tra i nani. So&amp;#8217; soddisfazioni.&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/3942465646</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/3942465646</guid><pubDate>Sat, 19 Mar 2011 05:08:18 +0800</pubDate></item><item><title>Minima Moralia</title><description>&lt;p&gt;ovvero dell&amp;#8217;etica del lavoro di quel cliente che ti chiede di abbassare i tuoi prezzi quando sa bene che invece non puoi non aumentarli, posto che è argomento all&amp;#8217;ordine del giorno dell&amp;#8217;incontro, adducendo quale motivazione la ragionevole aspettativa della direzione in ordine al contribuire dei buoni fornitori a ridurre l&amp;#8217;impatto negativo della crisi sul loro bilancio che ha cagionato una perdita pari all&amp;#8217;un per cento del loro fatturato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;se hai perduto denari è perché non sei riuscito a convincere i tuoi clienti che il tuo contributo, la tua intermediazione tra il mio produrre e il loro comprare da te il mio prodotto, non fosse degno di maggiore remunerazione e tu, vendendo a quel prezzo, hai accettato questo giudizio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;quale virtù cerca chi vuole condividere il peso dei propri errori con altri che non sé stesso?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;chi pensa male agisce male, l&amp;#8217;un per cento è ancora poco.&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/3462909580</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/3462909580</guid><pubDate>Wed, 23 Feb 2011 20:20:00 +0800</pubDate></item><item><title>Minima Moralia</title><description>&lt;p&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/N%C3%A9_puttane_n%C3%A9_madonne,_solo_donne_(e_uomini)#body"&gt;belle e infuocate parole&lt;/a&gt; su &lt;em&gt;noise From Amerika&lt;/em&gt; scudisciano la viltà che nasconde le proprie inette colpe nel frastuono dei baccanali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;eppure questa veemente e ragionata invettiva non riesce a smuovermi dalla mia rupe da eremita. la sguaiata condotta del &amp;#8220;nostro&amp;#8221; mi infastidisce, la trovo del tutto fuori luogo, fuori tempo e sommamente inadeguata al ruolo che ricopre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt; tuttavia non mi viene naturale ergere il mio personale metro a termine di giudizio della moralità altrui al punto di sentirmi legittimato per questo a pretendere che &lt;/span&gt;&lt;span&gt;questi &lt;/span&gt;&lt;span&gt;si dimetta dalla carica alla quale è stato (sommariamente) eletto da coloro che ne avevano e ne conservano titolo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt; tutte le giuste considerazioni che rileggo su nFA già rendono il personaggio ai miei occhi &amp;#8220;non votabile&amp;#8221;. ma restano i miei occhi e il mio voto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;le qualità (sic.) del personaggio però ad essere onesti erano ben chiare e leggibili già prima del 1994 senza bisogno che fossero oggi squadernate copiandole dai mattinali di questura o apprese dalle larghe bocche delle ben pagate cortigiane quasi vent&amp;#8217;anni dopo l&amp;#8217;inizio della carriera politica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt; la democrazia è anzitutto un metodo, va esercitata quotidianamente attraverso le regole che ne sono sostanza e garanzia. inutile prendersela con &amp;#8220;lui&amp;#8221; ora perché è quello che è sempre stato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt; lo abbiamo votato e se non ci garba (più) semplicemente dobbiamo smettere di votarlo. la triste hybris erotica senile della quale diuturna messa in scena si rende primo attore e capocomico è una aggravante che attiene al pessimo gusto e all&amp;#8217;inadeguatezza di costume, ma la vera responsabilità è politica ovvero è l&amp;#8217;inettitudine al governo. a quello, non ad altro, dovrebbe essere chiamato a rispondere in solido. a quei fatti, ovvero ai non fatti deve essere inchiodato. lì risiede una moralità oggettiva che risponde al non aver adempiuto all&amp;#8217;obbligo che volontariamente ha sottoscritto. ha promesso e non mantenuto. doveva fare e non ha fatto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;responsabilità oggettive.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;se non maturerà negli elettori la consapevolezza di necessitare non di un compassato lord brummel al governo, magari capace di belle e poetiche quanto inconcludenti &amp;#8220;narrazioni&amp;#8221;, ma di un politico capace di governare la barca e tirarla fuori dalle secche e che sappia tenere un contegno adeguato al ruolo invece che alimentare le cronache con resoconti che paiono la sceneggiatura di una festa di compleanno di un gangsta o di un oligarca del traffico d&amp;#8217;armi, ebbene, se non sarà ben chiaro tutto questo &lt;/span&gt;nella testa di ciascuno prima che si parli di elezioni, saremo destinati solo a decretarne la successione da parte di un più triste e grigio o più sfarzoso e gaudente epigono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;certo le mattane notturne mentre l&amp;#8217;equipaggio della nave esegue l&amp;#8217;ammuina incurante dei marosi irritano, fanno arrabbiare, sono un ulteriore sberleffo che si aggiunge al danno e al pericolo di finire sugli scogli, ma non è certo mettendo dei savonarola al posto del borgia che si tiene la rotta e si esce dalla tempesta veleggiando e lavorando di bugliolo. serve un equipaggio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt; sicuro un equipaggio che si sfonda la schiena per tirarsi fuori dalle secche non ha fiato da sprecare in sermoni né voglie ed energie per folleggiare allegramente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt; nFA con la voce dell&amp;#8217;esasperazione dice che qualsiasi equipaggio sarebbe meglio di questo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt; forse difficilmente se ne potrebbe raffazzonare uno più boccaccesco, ma peggiore in quel che attiene il governo della nave non è detto. prima di cambiare equipaggio e cambiare rotta è bene che l&amp;#8217;armatore popolo sovrano abbia ben chiara quale rotta vuol seguire. il pessimo baccano dei baccanti potrebbe non essere che la penultima sciagura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://cconfucio.tumblr.com/post/3292782857</link><guid>http://cconfucio.tumblr.com/post/3292782857</guid><pubDate>Tue, 15 Feb 2011 00:12:00 +0800</pubDate></item></channel></rss>
